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ANNA BOLENA

Anna Bolena è stata la seconda delle sei mogli di Enrico VIII e la prima ad essere mandata al patibolo.
E' una di quelle donne dalla vita breve e tumultuosa che hanno cambiato la storia di una nazione.
Educata all'estero, prima alla corte di Margherita d'Austria, Reggente dei Paesi Bassi, poi alla corte di Maria regina di Francia e infine della regina Claude, moglie di Francesco I di Francia, Anna è istruita e chic e seppure non bella ha un sex appeal non indifferente.
Torna in Inghilterra nel 1522 e viene impiegata come dama di compagnia della regina Caterina d'Aragona, che aveva sposato Enrico VIII nel 1509. Verso la fine del 1525 il re comincia a notare Anna, ma lei si rifiuta di diventare la sua ennesima amante e gli dà un ultimatum: se lui la vuole, deve divorziare da Caterina. Anna sta giocando col fuoco e dimostra un estremo coraggio ed ambizione. Ma il re non desiste e convinto che lei gli possa dare quello che Caterina non è riuscita a dargli, vale a dire un erede maschio, chiede al Papa di dichiarare nullo il matrimonio con Caterina. Il rifiuto di Clemente VII causa la rottura di Enrico con la Chiesa di Roma e nel maggio 1533 Caterina viene ridotta al titolo di Principessa Vedova (vedova del suo primo marito, il Principe Arturo, fratello maggiore di Enrico).
Anna, che in gennaio aveva già sposato in segreto Enrico, è visibilmente incinta quando viene incoronata regina nell'Abbazia di Westminster domenica 1 giugno 1533. La cerimonia, nel lusso e nella pompa ricorda quelle medievali e dura quattro giorni. In onore della nuova sposa fa abbellire la Torre di Londra, aggiungendo nuovi edifici e rinnovando altri già esistenti. In tutti i palazzi, da ST James ad Hampton Court le iniziali H A dei due sposi decorano porte e soffitti. Enrico è deciso a far sì che non solo gli inglesi ma anche le teste coronate d'Europa rendano omaggio alla sua nuova sposa. Ma Anna è malvista a corte, dove la considerano un'arrampicatrice sociale e l'istigatrice dello scompiglio in materia religiosa causato dalla rottura con Roma. È stata Anna infatti a dare ad Enrico il libro The Obedience of a Christian Man di William Tyndale in cui si asserisce che è il re, non il Papa, che dovrebbe essere a capo della Chiesa. Tra le persone contrarie al matrimonio e all'incoronazione di Anna anche i due ambasciatori ritratti da Hans Holbein nel celebre doppio ritratto oggi alla National Gallery.
Il 7 settembre 1533 Anna dà alla luce una femmina, Elisabetta. È un duro colpo per entrambi i genitori. Anna continua a giocare con il fuoco. Il suo intelletto vivace è accompagnato da una lingua tagliente che le inimica anche chi l'aveva sostenuta all'inizio, come suo zio, il Duca di Norfolk e sua moglie, che si rifiuta di farle da dama di compagnia. Anna sembra dimenticare che anche le regine hanno bisogno di alleati. Dipende così interamente dal sostegno di Enrico, ma senza un figlio maschio, anche Enrico comincia a guardarsi attorno. Arriva l'autunno 1535 e Anna è di nuovo incinta. Per non rischiare di perdere il bambino, decide di rimanere a Londra mentre il re e la corte partono in settembre per una battuta di caccia durante la quale Enrico comincia a frequentare Jane Seymour. Jane viene portata a corte come dama di compagnia di Anna, che si accorge delle attenzioni che il re mostra nei confronti di Jane, ne è gelosa e si rende conto dell'importanza fondamentale che ha il sesso del bambino che porta in grembo. Nel gennaio 1536 Enrico VIII ha un grave incidente a cavallo e Anna per lo spavento perde il bambino, un maschio.
È l'inizio della fine. Dalle stelle alle stalle. In aprile cinque uomini (Mark Smeaton, Sir Henry Norris, Sir William Brereton, Sir Francis Weston e George, il fratello di Anna) vengono arrestati e accusati di adulterio con la regina. L'unico a confessare è il giovane Smeaton, sotto tortura, gli altri protestano la loro innocenza, ma senza risultato. Anna, la regina Anna (!) viene arrestata il 2 maggio e condotta dal Palazzo di Greenwich alla Torre di Londra, mentre Enrico balla e festeggia con Jane Seymour. Il 15 maggio Anna usa tutta la sua eloquenza per difendersi inutilmente davanti alla giuria che la condanna a morte. Era un verdetto già deciso, tant'è che era già stato fatto arrivare un boia esperto dalla Francia. Il 19 maggio 1536 Anna viene decapitata con un colpo di spada sul Tower Green e sepolta nella chiesa di San Pietro in Vincoli lì accanto. C'è chi dice di aver visto il suo spettro aggirarsi nei pressi del luogo del patibolo...



 

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