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I SUONI DI STONEHENGE

Un luogo magico lo si deve vivere di persona. Le fotografie possono essere bellissime ma niente al confronto dell'esperienza diretta di essere li', in mezzo alla Pianura di Salisbury sferzata dal vento, circondati da circa 300 sepolture a tumulo.
Alcuni studiosi avevano parlato di proprieta' musicali delle pietre più piccole, le Bluestones che arrivano dal Galles, ma questa teoria è stata recentemente scartata. Vero e' che i neo-druidi che affollano il sito Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO in occasione dei solstizi sostengono di provare qualcosa di speciale quando suonano i loro strumenti all'interno del cerchio di pietre. (N.B. al visitatore di norma non e' consentito entrare all'interno del cerchio, non aspettatevi di andare a Stonehenge e girovagare tra le pietre)
Ora usando la tecnologia usata per i video games e gli architetti, un professore dell'Universita' di Huddersfield ha creato un tour acustico di Stonehenge che secondo lui assomiglierebbe molto a quello di quando tutte le pietre erano in sito.
Stonehenge è, bisogna ricordarlo, una rovina. Si pensa che i popoli antichi fossero attratti da luoghi che emanavano un suono particolare, e Stonehenge ha un'acustica 'strana'. Lo studio in questione sostiene che ancora oggi il vento o il suono di tamburi genera una nota bassa della frequenza di 47hz. Per riprodurre il suono di Stonehenge sono stati usati strumenti antichi come flauti fatti con ossa e corna di animali, gli stessi materiali usati dagli uomini oltre quattromila anni fa per scavare la terra per accogliere le enormi pietre.
Il risultato e' sorprendente, soprattutto per chi come me, e' abituato a visitare Stonehenge col rumore del traffico e dei turisti in sottofondo. Nel video qui sotto solo uccelli, animali, flauti e tamburi.




 

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