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Un banchetto da re - gli eccessi culinari di Edoardo VII

La regina Elisabetta II è nota per la sua frugalità a tavola ma il suo bisnonno, re Edoardo VII, chiamato semplicemente 'Bertie' in famiglia, era l'esatto contrario. Figlio della severissima Vittoria, Bertie amava i piaceri della vita e della buona tavola. La giornata del re iniziava con una colazione che includeva pancetta affumicata, uova, merluzzo, aringhe, pollo, cotolette, porridge, toast e burro. La sera si fumava il dodicesimo sigaro o la ventesima sigaretta e andava a dormire con un vassoio di pollo freddo in caso durante la notte avesse voglia di uno spuntino. Il banchetto per la sua incoronazione nel giugno del 1902 consisteva di 14 portate, tutte di lunga e complessa preparazione, che dovevano essere servite ai 250 invitati. La lista degli ingredienti includeva, tra le altre cose, 2.500 quaglie, 300 cosciotti di montone, 80 polli, una quantità infinita di caviale dalla Russia, e poi tartufi, funghi, asparagi e fragole. I cuochi erano al lavoro da due settimane e avevano passato la notte in cucina per preparare tutto. Ma al mattino lo chef di corte venne avvisato che c'era un imprevisto: il re stava male e doveva essere operato d'urgenza. Nelle settimane prima del grande evento, il re aveva ecceduto nel mangiare, erano cominciati dei dolori al ventre che lui aveva ignorato, spinto come tutti ad occuparsi solo delle preparazioni per la cerimonia d'incoronazione. Ai medici che gli avevano consigliato di posticipare la cerimonia, lui aveva risposto cacciandoli dalla stanza. Ma senza un'operazione avrebbe sviluppato una peritonite e sarebbe morto prima di poter indossare la corona. Così fu allestita in fretta una sala operatoria a Buckingham Palace, il chirurgo impiegò poco meno di un'ora per l'operazione e il re, sempre dedito agli eccessi, il mattino seguente era già seduto a letto con in bocca uno dei suoi sigari preferiti. Ma nelle cucine reali l'atmosfera non era così distesa, e i cuochi esausti e in panico dovettero escogitare qualcosa per salvare gelatine, quaglie, caviale. Ma non ci fu modo di conservare l'enorme quantità di polli, fagiani, frutta e panna, così si decise di donare queste prelibatezze alle suore dell'East End di Londra che le distribuirono ai poveri. Non si saprà mai se queste persone abbiano apprezzato i piatti inconsueti e complessi preparati a corte, ma nell'estate del 1902 questo fu quello che venne servito al convento… E il povero Bertie? Il re convalescente fu tenuto a dieta stretta di mousse di pollo e pesce bollito fino all'incoronazione che ebbe luogo il 9 agosto. Ormai molte delegazioni straniere se n'erano tornate a casa, ma per i pochi rimasti le cucine reali sfornarono il banchetto originale e ad ogni invitato venne regalata una coroncina di pasta di zucchero come ricordo. Questa è solo una delle mille storie che racconto nel mio tour della Londra reale. Venite a scoprirle con me!



 

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